giovedì 27 ottobre 2011

QUANDO LE SFORBICIATE RAPANO A ZERO

In questi giorni difficili per le realtà che operano nel sociale, sempre più
viste e vissute come dei buchi di bilancio da ridimensionare o addirittura far
sparire, un'altra tegola ha colpito la popolazione milanese degli adolescenti
che come utenti dei centri di aggregazione giovanili, e dei centri diurni e di
altri progetti educativi si è vista togliere la possibilità di usufruire
gratuitamente delle strutture sportive comunali gestite da Milanosport.
Da anni il comune pagava a Milanosport quale ente privato gestore, l'usufrutto
da parte di diverse realtà degli spazi dei centri sportivi, quali campi da
calcio a 5 e palestre, che le realtà utilizzavano per attività gratuite con
adolescenti.
Ora per giustificare il diniego alle richieste di gratuità si è tirato in
ballo il bilancio, senza considerare che principalmente gli spazi venivano dati
in fasce orarie inutilizzate da altre realtà paganti, e che il costo di una
struttura come un campo da calcio a 5 è quello della luce quando viene accesa
ed eventualmente del riscaldamento nei mesi più freddi.
Il risultato è che progetti che da anni lavorano sull'aggregazione positiva,
sull'inclusione, sull'offerta di attività gratuite che solitamente vengono
offerte a pagamento vedono per poter continuare a fare sport con i ragazzi la
necessità di chiedere un contributo alle spese alle famiglie per poter svolgere
l'attività, o si vedono costrette a dover interrompere un attività che in anni
ha coinvolto moltissimi ragazzi.
Le domande più immediate sono:
E' giusto che se tra l'amministrazione e Milanosport non corre buon sangue ne
paghino le conseguenze i cittadini?
Che senso ha che il Comune paghi una struttura di sua proprietà ?(è come se
invitassi un amico a stare a casa mia e se avessi bisogno di farmi una doccia
lo potrei fare pagando un contributo...).
E' ipotizzabile un ripristino delle condizione minime di utilizzo degli spazi
collettivi quali i centri sportivi comunali, gratuitamente visto che si tratta
di servizi che hanno mandato dall'amministrazione?
Se bisogna pagare una quota in quanto è quantificata la cifra? (il “costo al
pubblico” del campo è di 60,00 € orarie, se si prenota tramite tramite
associazioni sportive e federazioni convenzionate si può arrivare a 18,00 €
orarie negli orari meno richiesti).

Invitiamo i colleghi operatori nel sociale e la cittadinanza ad una
riflessione su questa e altre tematiche che ci vedono oggetto di tagli e
ridimensionamenti che penalizzano ancora di più realtà che hanno avuto nel
recente passato delle batoste da ogni punto di vista.
Questo per tutelare la nostra professionalità e difendere quella parte di
cittadinanza che è invisibile a chi guarda la città con gli occhiali
elettorali.

Avendo parlato di questo col C.T. Coordinamento territoriale dei cag milanesi,
che condivide pensiamo di scrivere insieme una lettera al sindaco in quanto
detentore di delega per i giovani e all'amministrazione in merito a questa
tematica, chiedendo il supporto e la sottoscrizione di questo comunicato a chi
è coinvolto in queste dinamiche .

                                A.s.d. “Sportinzona Melina Miele”

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